CHI SIAMO

L’IDEA

La storia della Virtus Roma 1960, come un po’ tutte le idee più coraggiose, è nata quasi per gioco, al termine di un anno drammatico per tutto il mondo, il 2020. Un gioco a due, quasi fosse un passo di tango: Alessandro Tonolli e Maurizio Zoffoli si conoscevano già da tempo, un rapporto di stima e fiducia reciproca. Entrambi, a loro modo, sentivano un vuoto dentro.

Da una parte un tifoso di basket, un appassionato di basket romano che aveva perso un punto di riferimento; dall’altra, un giocatore di Serie A a cui della Serie A non importava nulla, se non di una sola squadra, la sua (e di tanti altri), quella che guidava da capitano, in campo e fuori. E così, davanti a uno spritz, quasi scherzando, si sono ripromessi di fare qualcosa per colmare quel vuoto che sentivano.

Non è facile colmare un vuoto, figurarsi quello di una città intera. Sì, perché Maurizio e Alessandro (così vogliono essere chiamati) già sapevano che questo non era solo un loro problema, una loro mancanza: hanno avuto la presunzione di provare a colmare quel vuoto, a dare una mappa in mano a chi aveva perso un sentimento. Non era più un gioco, forse non lo era mai stato, perché, appunto, con i sentimenti non si gioca. Iniziava un sogno.

LA SOCIETA’

La parte più difficile è proprio questa, trasformare il sogno in obiettivo. Mattone dopo mattone, Maurizio e Alessandro hanno lavorato notte e giorno a un progetto che chi conosce il basket aveva definito “folle”. Ignorando la Cassandra, che per una volta potrebbe avere torto, si è formato presto un gruppo di lavoro che, senza sosta, in mesi che sono sembrati lunghissimi, una riunione dopo l’altra, ha iniziato a dare una forma a questo sogno, rendendolo sempre più concreto, muovendosi con cautela e soprattutto con rispetto.

Il presidente Saverio Zoffoli, Claudio Carducci, Fabiano Mocci, Costanza Didato, Stefano Mantovani, “Lilli” Mauriello (chi scrive non ne conosce il vero nome, ndr), Lucialba Maggiorano. Sono solo alcuni dei nomi di chi da subito, senza riserve, ha reso possibile la trasformazione del sogno in obiettivo.

GLI OBIETTIVI

Ogni passo della Virtus Roma 1960, dalla fondazione al sempre, è un passo a misura della portata della gamba: questa nuova realtà, nata grazie alla buona volontà di Maurizio, Saverio e Alessandro, è ambiziosa ma equilibrata, animata dalla volontà di mettere ogni tassello al posto giusto il prima possibile. L’ambizione, che è tanta, viene nutrita dalle fondamenta di questo progetto: sostenibilità sul lungo periodo, attenzione al settore giovanile, interazione con il territorio e suoi attori, creazione di un punto di riferimento fisico per la tifoseria sono i quattro punti cardinali che guidano ogni nostra mossa. Il campo, per noi, è e sarà sempre soltanto il riflesso del buon lavoro svolto fuori dal parquet.

La Virtus Roma 1960 nasce, dunque, con un obiettivo ben preciso: unire lì dove si è stati divisi per tanto tempo. “Unire” è un verbo che portiamo ovunque con noi: siamo e saremo sempre attenti alla diversità e alla sua valorizzazione, sul parquet come fuori.

Manca ancora una pagina, lunga, sulla storia della Virtus Roma 1960.

Quella che scriveremo insieme.

# STAMME ACCANTO