PASQUALINI: “IL BASKET A ROMA È GIÀ TORNATO. E CON LA VIRTUS GVM ROMA 1960 TORNEREMO IN ALTO. SUL PARQUET, NON SUI GIORNALI”.
Rispetto alle notizie, tornate a circolare nelle ultime ore, sul possibile arrivo di investitori internazionali che vorrebbero acquistare un titolo sportivo di Serie A per trasferirlo a Roma su un team da costruire ex novo per provare a partecipare al ventilato progetto NBA Europe, il Presidente della Virtus GVM Roma 1960, Massimiliano Pasqualini rompe il silenzio a tutela del progetto e della tifoseria:
“Continuo a leggere ricostruzioni creative rispetto a progetti faraonici che ambirebbero a “riportare” il grande basket a Roma, “paracadutando” un nuovo team attraverso l’acquisto di titoli sportivi altrui, consolidati altrove. Faccio notare che il basket a Roma è già tornato, basta affacciarsi al palazzetto di viale Tiziano nuovamente affollato da migliaia di appassionati alle nostre partite. Un movimento che è ripartito con forza negli ultimi anni grazie al nostro impegno,e ai risultati della Virtus come quelli della bellissima esperienza universitaria della Luiss. E abbiamo un piano chiaro per continuare a crescere e riportare la Virtus all’altezza della sua storia e il basket romano ai vertici. Un progetto solido e sostenibile basato sui fatti non sulle chiacchiere, sui risultanti costruiti sul parquet, non comprati a tavolino.
La Virtus GVM Roma 1960 oggi è prima in classifica, si appresta a giocare le Final Four di Coppa Italia a Rimini (14-15 marzo), ha riportato a casa lo storico logo Virtus e restituito una prospettiva ai tifosi, con l’orgoglio di chi è rinato dal nulla grazie al sudore e alla passione”.
Il rispetto per la tifoseria
“Pensare di costruire qualcosa a partire da nomi altisonanti e manovre che prevedono il trasferimento di titoli da altre città è offensivo in primo luogo per una tifoseria che si è stretta attorno a noi proprio perché abbiamo scelto la via della dignità e della scalata sportiva. Roma non ha bisogno di una franchigia ‘costruita in
laboratorio’ o di un basket “di plastica” che ignora il tessuto sociale e sportivo della città. I tifosi della Virtus si sono rigenerati con noi, partendo dalle minors, e meritano rispetto, non operazioni a tavolino”.
Il rischio NBA Europe
“Sulla carta la NBA Europe può rappresentare un’opportunità positiva ma attenzione: legare il futuro della pallacanestro romana esclusivamente a logiche di marketing americano, senza una base solida e senza il
rispetto del merito sportivo italiano, rischia di creare un danno incalcolabile. Se il progetto NBA Europe dovesse subire rallentamenti o mutare forma, cosa resterebbe di una squadra senza radici? Soltanto macerie.
La Virtus GVM Roma 1960, incarna la tradizione e il futuro di un’identità a cui non si può rinunciare per far contento chi vede lo sport solo come un asset finanziario.”
Insieme verso Rimini
“Il nostro obiettivo è il parquet. Ai nostri tifosi dico: non fatevi distrarre dalle sirene. Domenica a Livorno come il 14 e il 15 marzo a Rimini giocheremo per voi e per dimostrare che il basket a Roma sta tornando grande nonostante qualcuno non se ne sia accorto.”